Esdebitazione del debitore incapiente

“In data 29 gennaio 2024, il Tribunale di Bologna ha pronunciato il decreto di esdebitazione in esito ad una procedura di “esdebitazione del debitore incapiente” promossa da parte di una ex commerciante di Bologna, titolare di un’attività di rivendita prodotti da forno, ubicata nel centro storico della città. La citata ricorrente si era improvvisamente trovata in difficoltà a fare fronte alle passività derivanti dalla propria attività, in conseguenza di gravi problemi di salute che la costrinsero a tenere chiuso il punto vendita per periodi prolungati; una volta pienamente ristabilita, la ricorrente aveva contratto un finanziamento bancario per estinguere i debiti verso l’erario e, alla luce della soddisfacente marginalità derivante dalla piena ripresa della propria attività, stava rientrando nell’esposizione verso i fornitori, oltre a rimborsare puntualmente il proprio debito verso la banca finanziatrice. Tale percorso di risanamento è stato bruscamente interrotto dalla decisione del soggetto titolare dell’azienda affittata dalla ricorrente, il quale comunicò alla cliente la disdetta dal contratto di affitto, decretando l’improvvisa cessazione dell’attività d’impresa, nonostante i canoni di affitto fossero stati sempre saldati con puntualità.

La cliente, priva di cespiti patrimoniali (immobili, partecipazioni etc.) ed avente un reddito appena sufficiente per fare fronte alle necessità di sostentamento del proprio nucleo famigliare, è stata interamente liberata dai propri debiti (pari a circa 80.000 euro), senza aver dovuto riconoscere alcun rimborso, neanche simbolico, a favore dei propri creditori, sulla base della ricorrenza dei due presupposti richiesti dalla normativa vigente ovvero la “meritevolezza” e lo stato d'”incapienza” del soggetto ricorrente. Si tratta di una delle prime pronunce ex art. 283 CCII adottate dal Tribunale di Bologna, stante la peculiarità dei presupposti di accesso al beneficio ed il rigore con cui ne viene valutata la ricorrenza”.

A cura dell’Avv. Gianguido Roversi